'E il cielo si coprirà di dense nubi viola e si squarcerà in due, e accecanti lingue di fuoco pioveranno sulle vostre teste omosessuali per abbrustolirvi il ciuffo. Così ve ne starete chiusi in casa almeno finché non ricrescono i capelli. Parola di Ga.' (Binetti)
da 'Le Profezie Della Temibile Binetti' - ed. Abominio
Succede che la scorsa notte il Coming Out di Roma è andato a fuoco.
Il Coming Out è uno di quei locali dove i gayz si radunano a frotte per frottare, ossia per il gusto di sguazzare nella mandria.
Infatti di gayz ce ne vanno così tanti, che il locale è costretto a vomitarli fuori; qui, muniti di drink e gaydar, i gayz bivaccano o trivaccano, a seconda del tasso erotico di ciascuno.
Circa il fatto e le dinamiche, si pensa subito al dolo; più precisamente ad un sicario mandato dalla Temibile Binetti. Ancora una volta saltano fuori le usuali manie di persecuzione, tipiche dei culattoni. Ma è assai probabile che qualche archifròzen (nazi-architetto gay con idee assolute sull'arredamento) abbia semplicemente voluto offrire il pretesto per rinnovare un po' il locale. Cosa di cui, ma sì diciamolo, ci sarebbe bisogno.
Messaggio all'abominevole nazione gaya:
Cari amici gayz, cari fratelli lesbiche,
vedete bene che bivaccare e trivaccare in mezzo alla strada è pericoloso. Ma una soluzione che accontenti tutti c'è: se proprio non potete trattenervi dall'uscire di casa, andate in un posto dove almeno non vi veda nessuno; ad esempio la darkroom.
La darkroom: l'ambiente perfetto per il gay rispettoso e discretto (e quanta privacy!).